← Tutti i Grandi Album
musicachepensa.it Grandi Album
L'esordio dei Virginiana Miller, disco di culto dell'indie italiano anni '90

Gelaterie sconsacrate

Virginiana Miller  ·  1997  ·  Baracca & Burattini / Sony (ristampa 2012: Gibilterra/Edel)  ·  13 tracce  ·  circa 55 min
Inquadra per ascoltare
l'album su Spotify
Dentro le tracce di dischi mitici — una guida di musicachepensa.it
Grandi Album

Perché ascoltarlo

«Gelaterie sconsacrate» è l'esordio dei Virginiana Miller, band di Livorno formatasi nel 1990: esce nel 1997 per la piccola etichetta Baracca & Burattini (distribuita da Sony) e diventa in fretta un disco di culto della scena indipendente italiana degli anni '90.

Le liriche sono di Simone Lenzi, voce del gruppo: raccontano atmosfere adolescenziali con una precisione fatta insieme di autoironia e malinconia, in un italiano capace di alternare il quotidiano più minuto a improvvise aperture poetiche. Lo scrittore Sandro Veronesi lo definì «il disco italiano che stavo aspettando da vent'anni», elogiando la capacità della band di fondere disinvoltura tirrenica e pulizia sonora anglosassone.

Prodotto da Marc Simon e da Giorgio Canali — chitarrista e figura storica della scena alternativa italiana, dai CCCP ai CSI — viene registrato al Blue Record Studio di Mondovì. Nel 2012 è stato ristampato con arrangiamenti leggermente ritoccati in senso più rock e un brano bonus, «You & Me Inc.», scritto durante le stesse session ma rimasto per anni nascosto come ghost track in un disco della band L'Upo.

musicachepensa.itPerché ascoltarlo
Grandi Album

La formazione

musicachepensa.itLa formazione
Grandi Album

La tracklist

01
Curriculum
3:34
02
Tutti al mare
5:15
03
L'uomo di paglia
5:22
04
Dötlingen
3:16
05
Altrove
5:48
06
Merenderi
4:01
07
Nouvelle cuisine
1:30
08
Caesar Palace
2:51
09
Venere nettuno belvedere
3:58
10
L'agente al Cairo
5:10
11
Tutti al mare (Versione autunnale)
3:22
12
L'estate è finita
6:39
13
You & Me Inc.
4:22
13 traccedurata totale · circa 55 min
musicachepensa.itLa tracklist
Traccia 01

Curriculum

Virginiana Miller · 3:34
Il testo

Apre il disco con un titolo che suona come un'autopresentazione — un curriculum, appunto — e mette subito in chiaro il taglio di tutto l'album: un io narrante che si racconta con ironia, senza mai prendersi troppo sul serio. Nella ristampa del 2012 è stato citato tra i brani che hanno guadagnato di più dal nuovo arrangiamento, più aggressivo rispetto all'originale del '97.

Il suono

Il primo brano fissa da subito il suono della band: chitarre pulite, un ritmo che cammina spedito, la voce di Simone Lenzi in primo piano — un biglietto da visita perfetto per chi ascoltava il gruppo per la prima volta.

musicachepensa.itTraccia 01 · Curriculum
Traccia 02

Tutti al mare

Virginiana Miller · 5:15
Il testo

Il singolo che ha lanciato il disco racconta una gita al mare di una tipica famiglia italiana: un quadro affettuoso e insieme ironico, in cui la spensieratezza delle vacanze convive con un'ansia malinconica che cresce riga dopo riga. È stato indicato in più occasioni come uno dei brani più rappresentativi dell'intera carriera della band.

Il suono

Ritmo incalzante, chitarra irregolare e la voce profonda di Lenzi a portare avanti un racconto quasi narrativo, più vicino a un cantautorato asciutto che al pop delle classifiche.

musicachepensa.itTraccia 02 · Tutti al mare
Traccia 03

L'uomo di paglia

Virginiana Miller · 5:22
Il testo

Uno dei brani più amati del disco fin dall'uscita: un titolo che evoca la fragilità — l'uomo fatto di paglia, pronto a bruciare o a sfaldarsi — dentro il registro consueto di Lenzi, in bilico tra racconto e confessione. È stato definito da più recensioni, insieme a «Dötlingen» e «L'estate è finita», tra i momenti più riusciti dell'intero disco.

Il suono

Cresce lentamente per tutta la sua durata, superando i cinque minuti: uno dei momenti in cui la band si concede più spazio strumentale, spesso citato dalla critica tra i vertici del disco.

musicachepensa.itTraccia 03 · L'uomo di paglia
Traccia 04

Dötlingen

Virginiana Miller · 3:16
Il testo

Il brano più spiazzante del disco: racconta di Adolf Hitler in vacanza nel villaggio tedesco di Dötlingen, intento a parlare agli uccelli e a dar loro da mangiare, prima di rimettersi in viaggio verso Berlino finita la pausa. Un modo obliquo e quasi fiabesco di affrontare un soggetto storico oscuro, tipico della scrittura di Lenzi — uscito anche come singolo, tra i brani più citati in assoluto della carriera della band.

Il suono

Una delle tracce più brevi del disco, quasi una filastrocca amara: l'arrangiamento resta scarno per lasciare tutto lo spazio al racconto.

musicachepensa.itTraccia 04 · Dötlingen
Traccia 05

Altrove

Virginiana Miller · 5:48
Il testo

Il testo si apre con l'immagine di stazioni ferroviarie assolate sul Tirreno, da cui passano treni che vanno dritti altrove senza fermarsi: un'immagine di partenza e di fuga che dà il titolo al brano, tra i più esplicitamente malinconici del disco. Nella ristampa del 2012 è stato indicato tra i brani che meglio hanno retto il passaggio a un arrangiamento più rock.

Il suono

Tra i brani più lunghi di «Gelaterie sconsacrate», con un arrangiamento disteso che lascia respirare ogni verso.

musicachepensa.itTraccia 05 · Altrove
Traccia 06

Merenderi

Virginiana Miller · 4:01
Il testo

Costruito attorno alla ripetizione quasi ossessiva della parola «merenderi» — chi fa merenda, nel gergo toscano — il brano fotografa l'estate senza scuola dell'adolescenza, tra i primi risvegli sessuali e le giornate oziose sulla costa livornese, in un tono spensierato e giocoso che per una volta allenta la malinconia del disco.

Il suono

Il ritornello ripetuto diventa quasi un mantra, sorretto da un arrangiamento che ne asseconda la natura cantilenante.

musicachepensa.itTraccia 06 · Merenderi
Traccia 07

Nouvelle cuisine

Virginiana Miller · 1:30
Il testo

Il brano più breve del disco, appena un minuto e mezzo: il titolo gioca ironicamente con l'immaginario della cucina francese, in un piccolo divertissement quasi recitato in francese — una trovata scherzosa che si presta bene al gusto ironico della band, e che spezza il ritmo dell'album a metà scaletta.

Il suono

Un lampo quasi da intermezzo, che chiude in fretta prima di lasciare spazio al brano successivo.

musicachepensa.itTraccia 07 · Nouvelle cuisine
Traccia 08

Caesar Palace

Virginiana Miller · 2:51
Il testo

Il titolo richiama il celebre casinò di Las Vegas, e il testo — descritto da più di una recensione come «delirante» — insegue quell'immaginario di eccesso e finzione con lo stesso gusto per il paradosso che attraversa tutto il disco. Anche questo brano, nella ristampa del 2012, viene indicato tra quelli che guadagnano di più dal nuovo arrangiamento.

Il suono

Continui cambi di ritmo e di tempo tengono il brano in equilibrio instabile, mai fermo per più di qualche battuta.

musicachepensa.itTraccia 08 · Caesar Palace
Traccia 09

Venere nettuno belvedere

Virginiana Miller · 3:58
Il testo

Un titolo che mette in fila tre nomi di stabilimenti balneari del lungomare livornese — proprio come i bagni Nettuno e Belvedere, storici sulla costa cittadina — trasformando una passeggiata reale sulla spiaggia di casa in un piccolo elenco quasi geografico, tipico del modo in cui Lenzi accosta il grande e il minuto nelle sue liriche.

Il suono

Un arrangiamento in linea coi tempi medi del disco, che si inserisce senza strappi nel flusso dell'album.

musicachepensa.itTraccia 09 · Venere nettuno belvedere
Traccia 10

L'agente al Cairo

Virginiana Miller · 5:10
Il testo

Il titolo evoca un racconto d'avventura esotico ambientato in Egitto, più vicino al romanzo popolare che alla cronaca — un altro esempio di come il disco ami costruire piccole storie dentro le canzoni, giocando più sul gusto narrativo che su una reale ambientazione geografica.

Il suono

Tra i brani più lunghi della seconda metà del disco, con un arrangiamento che si prende il tempo di svilupparsi.

musicachepensa.itTraccia 10 · L'agente al Cairo
Traccia 11

Tutti al mare (Versione autunnale)

Virginiana Miller · 3:22
Il testo

Una ripresa dello stesso brano d'apertura della gita al mare, ma vista da un'altra stagione: l'estate è finita, e la stessa immagine si tinge di una malinconia più esplicita — un gioco di specchi con il brano originale che anticipa il titolo della traccia successiva.

Il suono

Arrangiamento più scarno e rallentato rispetto alla versione originale, coerente col cambio di stagione — e di umore — che il titolo annuncia.

musicachepensa.itTraccia 11 · Tutti al mare (Versione autunnale)
Traccia 12

L'estate è finita

Virginiana Miller · 6:39
Il testo

Il titolo chiude idealmente il cerchio aperto da «Tutti al mare»: la fine della bella stagione come immagine di un passaggio, di qualcosa che si lascia alle spalle senza troppa retorica. Il brano fu eseguito dal vivo già nel 1997 nel programma «Magazzini Einstein» di Rai 3, condotto proprio da Sandro Veronesi, il critico che aveva elogiato il disco.

Il suono

Il brano più lungo e disteso del disco, pensato per chiudere la lunga giornata di ascolto di «Gelaterie sconsacrate» in modo aperto, quasi sospeso.

musicachepensa.itTraccia 12 · L'estate è finita
Traccia 13

You & Me Inc.

Virginiana Miller · 4:22
Il testo

Scritto e registrato durante le stesse session del disco, il brano restò per anni fuori dalla scaletta ufficiale: finì come ghost track nascosto in fondo all'album «A.F.C.» della band L'Upo, altro gruppo indie italiano degli anni '90, prima di tornare finalmente a casa come bonus track nella ristampa del 2012.

Il suono

Chiude oggi la versione ristampata del disco: un epilogo ritrovato, che riporta alla luce un pezzo di storia della band rimasto per anni nell'ombra.

musicachepensa.itTraccia 13 · You & Me Inc.
Fine della guida

Un disco si ascolta meglio se sai dove guardare.

Hai appena letto una guida di musicachepensa.it: dietro ogni traccia, una storia. Regalala, inviala, condividila con chi ami la musica come te — e se ti va, sfoglia gli altri Grandi Album o componi il tuo mixtape a partire dagli artisti che ami.

Questo sito è consigliato da musicachepensa.it
Console Story — l'archivio storico delle console che hanno fatto la storia dei videogiochi
Copertine, schede tecniche e aneddoti, una console alla volta — consolestory.it →
musicachepensa.itGelaterie sconsacrate