← Tutti i Grandi Album
musicachepensa.it Grandi Album
Il quinto disco di Ruban Nielson, il primo doppio: dalla California alle Hawaii

V

Unknown Mortal Orchestra  ·  2023  ·  Jagjaguwar  ·  14 tracce  ·  circa 60 min
Inquadra per ascoltare
l'album su Spotify
Dentro le tracce di dischi mitici — una guida di musicachepensa.it
Grandi Album

Perché ascoltarlo

«V» è il quinto disco di Ruban Nielson sotto il nome Unknown Mortal Orchestra, e il primo che diventa un doppio album: nasce tra due case-studio agli antipodi climatici, a Palm Springs, in California, e a Hilo, sulla Grande Isola delle Hawaii — la stessa città dove è cresciuta sua madre.

Rispetto alla psichedelia sgranata e casalinga dei dischi precedenti, qui il suono si fa più luminoso e levigato: West Coast AOR, soul e pop classico si mescolano a tocchi di musica hapa-haole hawaiana, il genere che intreccia melodie locali e testi in inglese nato all'inizio del Novecento.

Accolto con favore dalla critica (76/100 su Metacritic) — Paste lo ha descritto come «insieme spensierato e apocalittico, un po' sogno a occhi aperti e un po' incubo a occhi aperti» — è stato tra i finalisti degli Aotearoa Music Awards neozelandesi come miglior disco dell'anno ed è entrato nelle classifiche di Nuova Zelanda e Regno Unito.

musicachepensa.itPerché ascoltarlo
Grandi Album

La formazione

musicachepensa.itLa formazione
Grandi Album

La tracklist

01
The Garden
6:21
02
Guilty Pleasures
3:29
03
Meshuggah
4:38
04
The Widow
5:11
05
In the Rear View
4:05
06
That Life
3:36
07
Layla
4:10
08
Shin Ramyun
4:50
09
Weekend Run
4:48
10
The Beach
3:18
11
Nadja
4:07
12
Keaukaha
2:14
13
I Killed Captain Cook
3:29
14
Drag
5:57
14 traccedurata totale · circa 60 min
musicachepensa.itLa tracklist
Traccia 01

The Garden

Unknown Mortal Orchestra · 6:21
Il testo

Il brano apre il disco con un'atmosfera di tensione notturna: un giardino che di giorno è un luogo di lusso e fantasticheria e di notte diventa pericoloso, quasi un ammonimento cifrato. Nielson lo scrisse mentre viveva a Palm Springs, nel periodo di crisi familiare che ha attraversato la lavorazione di tutto il disco — la malattia di uno zio materno che lo ha spinto a riportare la madre alle Hawaii. Il titolo dell'album, «V», indica semplicemente che si tratta del quinto disco della band in poco più di un decennio di carriera.

Il suono

Oltre sei minuti — il brano più lungo del disco — che ne introducono i temi e il suono in anticipo su tutto il resto: un arrangiamento che si prende il suo tempo, tra tastiere calde e un crescendo che sfuma senza mai esplodere del tutto, quasi a voler dosare l'energia per il resto dell'ascolto.

musicachepensa.itTraccia 01 · The Garden
Traccia 02

Guilty Pleasures

Unknown Mortal Orchestra · 3:29
Il testo

Un sintetizzatore quasi marziale apre un brano che, secondo più di una recensione, contiene il testo più riuscito del disco: un equilibrio precario tra un ottimismo svogliato e una malinconia gentile, l'idea che siano i piccoli piaceri colpevoli — non le grandi certezze — a tenere insieme le persone quando le cose si fanno più fredde. Per più di un critico, la canzone funziona quasi come un manifesto in miniatura per l'intero disco.

Il suono

Synth pulsanti e rullante veloce, quasi militaresco: la canzone oscilla di continuo tra due umori opposti, un dondolio strutturale che il testo e la musica condividono in pieno.

musicachepensa.itTraccia 02 · Guilty Pleasures
Traccia 03

Meshuggah

Unknown Mortal Orchestra · 4:38
Il testo

Nonostante il titolo — che in yiddish significa «pazzo» — non ha nulla a che vedere con l'omonima band metal: è un pezzo sulla difficoltà di tenersi insieme mentalmente, un equilibrio precario raccontato con l'energia quasi marziale dell'arrangiamento. Il brano arriva al centro esatto della tracklist, quasi uno spartiacque tra la prima e la seconda metà del disco.

Il suono

Un disco-funk che gli Unknown Mortal Orchestra non avevano mai suonato prima in modo così diretto e ballabile: groove leggero, basso in evidenza, un arrangiamento che privilegia il corpo rispetto alla testa.

musicachepensa.itTraccia 03 · Meshuggah
Traccia 04

The Widow

Unknown Mortal Orchestra · 5:11
Il testo

Uno dei brani strumentali del disco: senza parole, lascia che sia la musica a raccontare — una vedova evocata solo nel titolo, mai spiegata, in uno dei momenti più enigmatici di tutto l'album.

Il suono

Suona quasi come un pezzo jazz-fusion che passa il microfono a ogni strumento a turno: linea di basso e batteria in evidenza, un assolo di sassofono che si ritaglia il proprio spazio, senza mai dilungarsi troppo.

musicachepensa.itTraccia 04 · The Widow
Traccia 05

In the Rear View

Unknown Mortal Orchestra · 4:05
Il testo

Una canzone sulle complessità dell'amore, costruita intorno a una domanda che ritorna in tutto il ritornello: se chi abbiamo lasciato indietro si volta ancora, ogni tanto, a guardarci — un'immagine di rimpianto reciproco più che di rottura netta.

Il suono

Un pop più diretto e levigato, in linea col suono generale del disco: melodia immediata, produzione pulita, ritornello pensato per restare in testa anche dopo un solo ascolto.

musicachepensa.itTraccia 05 · In the Rear View
Traccia 06

That Life

Unknown Mortal Orchestra · 3:36
Il testo

È qui, non nel brano d'apertura, che va collocata l'ispirazione dichiarata da Nielson: il trittico «Il giardino delle delizie» di Hieronymus Bosch e le tavole illustrate di «Dov'è Wally», un affresco di scene parallele e personaggi diversi, tutti immersi nella stessa miscela di lusso, fantasticheria e dannazione, ambientata nel paesaggio americano. Paste ha descritto il risultato come «insieme spensierato e apocalittico, un po' sogno a occhi aperti e un po' incubo a occhi aperti».

Il suono

Groove funk leggero e cantabile, con un'energia solare che nasconde, ascoltando bene il testo, un fondo più inquieto: la stessa dualità che attraversa tutto il disco condensata in tre minuti e mezzo.

musicachepensa.itTraccia 06 · That Life
Traccia 07

Layla

Unknown Mortal Orchestra · 4:10
Il testo

Nielson l'ha raccontata in un'intervista a NPR come un tributo a sua madre e al suo desiderio, per tutta la vita, di lasciare le Hawaii — e alla scoperta che quella stessa voglia di muoversi appartiene anche a lui. È un brano sull'ottimismo: l'idea che qualunque cosa vada storta, in una società che sente «rotta», si possa comunque trovare il modo di andare avanti. Nasce nel periodo in cui Nielson ha accompagnato la madre a tornare a vivere sulla Grande Isola, dove lei stessa era nata.

Il suono

Il singolo che ha accompagnato l'annuncio ufficiale del disco, uscito a inizio 2023: un pop caldo e melodico, tra i più immediati di «V», anche se non il primissimo estratto in assoluto — prima erano già usciti «Weekend Run», «That Life» e «I Killed Captain Cook».

musicachepensa.itTraccia 07 · Layla
Traccia 08

Shin Ramyun

Unknown Mortal Orchestra · 4:50
Il testo

Prende il nome da una marca sudcoreana di noodles istantanei — un titolo giocoso più che un messaggio da decifrare: è un altro strumentale del disco, pensato per essere ascoltato senza dover cercare un significato nascosto, quasi una pausa di leggerezza dichiarata fin dal titolo.

Il suono

Descritto da più di una recensione come il momento più «delizioso» del disco dal punto di vista sonoro: chitarre pulite e frasi morbide che scorrono via senza sviluppi complicati, un intermezzo rilassato tra i brani cantati.

musicachepensa.itTraccia 08 · Shin Ramyun
Traccia 09

Weekend Run

Unknown Mortal Orchestra · 4:48
Il testo

Racconta, scandendo quasi i giorni della settimana uno per uno, il contrasto tra la routine grigia dei giorni feriali e la libertà, anche solo immaginata, del weekend — un tema piccolo e universale, raccontato senza troppa retorica. È stato il primo singolo estratto dal disco, uscito quasi due anni prima dell'uscita dell'album.

Il suono

Disco e soul anni '70 rivisitati, con un groove denso che è tra i più marcatamente ballabili di tutto il disco: la scelta di aprire la campagna promozionale proprio con questo brano segnala fin da subito la direzione più luminosa presa da «V».

musicachepensa.itTraccia 09 · Weekend Run
Traccia 10

The Beach

Unknown Mortal Orchestra · 3:18
Il testo

Uno dei brani più brevi del disco, in linea con la geografia del progetto: le coste della California e delle Hawaii che fanno da sfondo a tutto «V» qui diventano soggetto esplicito, un ritratto di stanchezza e voglia di fuga ambientato proprio in riva al mare.

Il suono

Un interludio breve e leggero, che lascia respirare il disco tra un brano più elaborato e l'altro, senza appesantire la scaletta di un doppio album già lungo quasi un'ora.

musicachepensa.itTraccia 10 · The Beach
Traccia 11

Nadja

Unknown Mortal Orchestra · 4:07
Il testo

Un brano malinconico su ossessione e paranoia — la parola stessa compare esplicitamente nel testo — che affianca un'atmosfera cupa a un arrangiamento quasi sereno: la tensione tra le parole e la musica è proprio il punto della canzone.

Il suono

Strumentazione scarna e delicata, quasi in contraddizione con l'inquietudine del testo — una scelta che più di una recensione ha definito una forma di beatitudine sonora paradossale, dove il disagio si nasconde dietro una superficie quasi rassicurante.

musicachepensa.itTraccia 11 · Nadja
Traccia 12

Keaukaha

Unknown Mortal Orchestra · 2:14
Il testo

Prende il nome da un quartiere di Hilo, sulla Grande Isola delle Hawaii, dove è cresciuta la madre di Nielson: un piccolo paesaggio emotivo, agrodolce, dedicato a un luogo preciso della sua storia familiare — tra i più brevi del disco, appena due minuti.

Il suono

Quasi un interludio: giusto il tempo di evocare un ricordo prima di lasciare spazio al brano successivo, in una delle tracce più intime di tutto «V».

musicachepensa.itTraccia 12 · Keaukaha
Traccia 13

I Killed Captain Cook

Unknown Mortal Orchestra · 3:29
Il testo

Una ballata acustica raccontata dal punto di vista dell'uomo hawaiano che, nel 1779, uccise l'esploratore britannico James Cook: un rovesciamento di prospettiva rispetto alla versione della storia raccontata di solito dai libri occidentali. Nielson l'ha scritta come omaggio al modo in cui sua madre gli raccontava questa storia da bambino, con un orgoglio che lui stesso ha detto di aver capito fino in fondo solo da adulto.

Il suono

Chitarra slack-key, la tecnica di accordatura tipica delle Hawaii, e melodie hapa-haole: un pezzo che affonda le radici nella tradizione musicale hawaiana più che nel rock californiano del resto del disco, ed è stato tra i primi singoli anticipatori dell'album, uscito già nell'ottobre 2022.

musicachepensa.itTraccia 13 · I Killed Captain Cook
Traccia 14

Drag

Unknown Mortal Orchestra · 5:57
Il testo

Chiude il disco un altro strumentale, pensato per lasciare un senso di calma dopo tutto quello che è venuto prima — senza parole a spiegare come stanno le cose, solo un'atmosfera sospesa che chiude un doppio album lungo quasi un'ora.

Il suono

Un finale lento e disteso, con sfumature pensose: il disco si chiude scivolando via, invece di concludersi con un crescendo, lasciando che sia il silenzio dopo l'ultima nota a fare da vero punto fermo.

musicachepensa.itTraccia 14 · Drag
Fine della guida

Un disco si ascolta meglio se sai dove guardare.

Hai appena letto una guida di musicachepensa.it: dietro ogni traccia, una storia. Regalala, inviala, condividila con chi ami la musica come te — e se ti va, sfoglia gli altri Grandi Album o componi il tuo mixtape a partire dagli artisti che ami.

Questo sito è consigliato da musicachepensa.it
Console Story — l'archivio storico delle console che hanno fatto la storia dei videogiochi
Copertine, schede tecniche e aneddoti, una console alla volta — consolestory.it →
musicachepensa.itV