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Un mixtape della casa

L'estate dell'amore

8 brani  ·  circa 30 min  ·  1967 – 1967
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«Per chi crede ancora che si possa cambiare il mondo con i fiori e la musica.»
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Dietro ogni canzone, una storia — senza registrazione, senza algoritmi
L'introduzione

L'estate dell'amore

1967: per pochi mesi, una parte del mondo crede davvero che tutto stia per cambiare. A San Francisco, nel quartiere di Haight-Ashbury, decine di migliaia di giovani — i «figli dei fiori» — si radunano per quella che verrà chiamata l'Estate dell'Amore: pace, comunità, LSD e una nuova musica che vuole dilatare la mente come mai prima.

È l'anno in cui il rock diventa psichedelia. Le canzoni si allungano, le chitarre si distorcono, gli organi diventano ipnotici, i testi si riempiono di sogni e visioni. E non succede solo in California: dall'altra parte dell'oceano, a Londra, i Beatles, i Pink Floyd e Procol Harum inventano una psichedelia tutta inglese, fatta di filastrocche, colori e musica da camera.

Otto canzoni, tutte del 1967, per attraversare quella stagione irripetibile — sapendo già che il sogno sarebbe durato poco. Ma quanto è stato bello, finché è durato.

Scopriamolo — un brano alla volta, con questa playlist.
musicachepensa.itL'introduzione
La scaletta

Otto cartoline dal 1967

01
San Francisco
Scott McKenzie
2:58
02
White Rabbit
Jefferson Airplane
2:31
03
Light My Fire
The Doors
7:06
04
Purple Haze
The Jimi Hendrix Experience
2:50
05
See Emily Play
Pink Floyd
2:54
06
A Whiter Shade of Pale
Procol Harum
4:03
07
Sunshine of Your Love
Cream
4:10
08
Lucy in the Sky with Diamonds
The Beatles
3:28
8 branidurata totale · circa 30 min
musicachepensa.itLa scaletta
Brano 01

San Francisco

Scott McKenzie
Copertina di San Francisco
Scott McKenzie · 1967
San Francisco (singolo) · 1967 · San Francisco, USA · anni '60 · folk-pop / psichedelia

Nell'estate del 1967 centomila ragazzi convergono su San Francisco, nel quartiere di Haight-Ashbury, per inseguire un sogno di pace, amore e libertà. Questa canzone — scritta da John Phillips dei Mamas & Papas — è il loro inno, l'invito gentile: «se vai a San Francisco, ricordati di mettere dei fiori tra i capelli».

Non è la più audace del mixtape, ma è la porta d'ingresso: la cartolina di un momento in cui una generazione credette davvero di poter cambiare il mondo con i fiori e la musica. Da qui comincia il viaggio.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla cartolina dell'invito entriamo nel cuore psichedelico di San Francisco: i Jefferson Airplane (brano 02).
musicachepensa.itBrano 01 · San Francisco
Brano 02

White Rabbit

Jefferson Airplane
Copertina di White Rabbit
Surrealistic Pillow · 1967
Surrealistic Pillow · 1967 · San Francisco, USA · anni '60 · psichedelia / acid-rock

Grace Slick prende «Alice nel Paese delle Meraviglie» e ne fa una marcia ipnotica che cresce come un trip: «una pillola ti fa diventare più grande, una ti fa diventare più piccola». È la psichedelia che dice apertamente ciò che tutti pensavano — la droga come chiave per un'altra realtà.

Costruita su un bolero che sale senza mai fermarsi, è uno dei brani-simbolo dell'Estate dell'Amore: due minuti che ti afferrano e non ti mollano fino all'urlo finale, «feed your head!».

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Dalla California del Nord scendiamo a Los Angeles, all'oscurità rituale dei Doors (brano 03).
musicachepensa.itBrano 02 · White Rabbit
Brano 03

Light My Fire

The Doors
Copertina di Light My Fire
The Doors · 1967
The Doors · 1967 · Los Angeles, USA · anni '60 · psichedelia / rock

Sette minuti in cui il pop diventa rito: l'organo di Ray Manzarek apre come un carillon, poi la band si lancia in lunghi assoli ipnotici, e Jim Morrison trasforma una canzone d'amore in qualcosa di sacro e oscuro insieme. «Accendi il mio fuoco» — ma il fuoco qui è anche pira funebre.

I Doors portarono nella psichedelia la poesia maledetta e il teatro: con Morrison il rock scopre di poter essere sciamanico. È il lato in ombra dell'Estate dell'Amore, quello che intuisce già la fine del sogno.

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Lo stesso 1967 in cui un chitarrista cambia per sempre il rock: Jimi Hendrix (brano 04).
musicachepensa.itBrano 03 · Light My Fire
Brano 04

Purple Haze

The Jimi Hendrix Experience
Copertina di Purple Haze
The Jimi Hendrix Experience · 1967
Are You Experienced · 1967 · Londra, USA · anni '60 · psichedelia / acid-rock / blues-rock

Tre note, e il rock non è più lo stesso. Jimi Hendrix prende la chitarra elettrica e la fa urlare, piangere, distorcere in modi che nessuno aveva mai sentito. «Purple Haze» — la foschia viola — è il suono di una mente che si apre, tra feedback e magia.

Americano di Seattle, Hendrix dovette andare a Londra per essere capito; nel 1967 tornò in patria al festival di Monterey e diede fuoco alla sua chitarra. La psichedelia, da lui, diventa fuoco e materia incandescente.

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Attraversiamo l'oceano: la psichedelia diventa inglese, sognante e infantile, con i Pink Floyd di Syd Barrett (brano 05).
musicachepensa.itBrano 04 · Purple Haze
Brano 05

See Emily Play

Pink Floyd
Copertina di See Emily Play
Pink Floyd · 1967
Relics · 1967 · Londra, UK · anni '60 · psichedelia / prog

Prima di diventare i giganti malinconici di «The Dark Side of the Moon», i Pink Floyd erano la band di Syd Barrett: una psichedelia inglese fatta di filastrocche, colori e follia. «See Emily Play» è una giostra che gira sempre più veloce, dolce e inquietante insieme.

È il lato britannico dell'Estate dell'Amore: meno LSD e California, più Lewis Carroll e giardini d'infanzia. Dietro la leggerezza, però, c'è già l'ombra: Barrett si perderà di lì a poco, bruciato proprio da quel mondo che aveva contribuito a inventare.

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Resta a Londra, ma sali in chiesa: l'organo barocco di Procol Harum (brano 06).
musicachepensa.itBrano 05 · See Emily Play
Brano 06

A Whiter Shade of Pale

Procol Harum
Copertina di A Whiter Shade of Pale
Procol Harum · 1967
A Whiter Shade of Pale (singolo) · 1967 · Londra, UK · anni '60 · psichedelia / baroque-pop

Un organo che sembra uscito da una chiesa, una melodia presa in prestito da Bach, e parole misteriose che nessuno ha mai del tutto decifrato: «A Whiter Shade of Pale» è uno dei debutti più folgoranti della storia. Vendette milioni di copie nell'estate del 1967.

È la psichedelia che guarda all'indietro, verso la musica classica, invece che in avanti: prova che il 1967 non fu solo chitarre distorte, ma anche bellezza solenne e sospesa. Una canzone che sembra galleggiare fuori dal tempo.

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Dalla solennità al riff: i Cream immergono il blues nell'acido (brano 07).
musicachepensa.itBrano 06 · A Whiter Shade of Pale
Brano 07

Sunshine of Your Love

Cream
Copertina di Sunshine of Your Love
Disraeli Gears · 1967
Disraeli Gears · 1967 · Londra, UK · anni '60 · psichedelia / blues-rock

Il riff più riconoscibile del 1967: pesante, ipnotico, quasi orientale. I Cream — Eric Clapton alla chitarra, Jack Bruce al basso, Ginger Baker alla batteria — furono il primo «supergruppo», e qui presero il blues e lo immersero nell'acido.

«Sunshine of Your Love» è il ponte tra la psichedelia e ciò che verrà dopo: l'hard rock, l'heavy metal, il culto del riff. Dentro il sogno dei fiori, c'era già il rombo del decennio successivo.

Da qui puoi proseguire verso
E si chiude nel cielo, con il capolavoro che ha incoronato il 1967: i Beatles (brano 08).
musicachepensa.itBrano 07 · Sunshine of Your Love
Brano 08

Lucy in the Sky with Diamonds

The Beatles
Copertina di Lucy in the Sky with Diamonds
Sgt. Pepper's · 1967
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band · 1967 · Liverpool, UK · anni '60 · psichedelia / rock / pop

Nel 1967 i Beatles smisero di fare concerti e si chiusero in studio per inventare il futuro: «Sgt. Pepper's» è il disco che trasformò la musica pop in arte. «Lucy in the Sky with Diamonds» ne è il cuore psichedelico — un cielo di marmellata, fiori di cellophane, una bambina con gli occhi caleidoscopici.

John Lennon giurò che il titolo veniva da un disegno del figlio, non dalle iniziali LSD; ma poco importa. È il sogno a occhi aperti dell'Estate dell'Amore, l'apice di un anno in cui tutto sembrava possibile. E si resta lì, sospesi nel cielo.

Chiude il cerchio
Torna al brano 01, a San Francisco: dal sogno dei fiori al sogno in studio dei Beatles, otto cartoline da un'estate in cui tutto sembrava possibile.
musicachepensa.itBrano 08 · Lucy in the Sky with Diamonds
Fine del mixtape

La musica non si ascolta soltanto. Si condivide.

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