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Un viaggio a tema

La locomotiva

12 brani  ·  circa 49 min  ·  1941 – 2012
Dedica
«Per chi guarda sempre fuori dal finestrino. Buon viaggio e buon ascolto.»
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Dietro ogni canzone, una storia — senza registrazione, senza algoritmi
L'introduzione

La locomotiva

Nessun mezzo di trasporto ha ispirato tante canzoni quanto il treno. Il motivo sta nel ritmo: il rumore delle ruote sulle giunzioni delle rotaie è già una batteria. Il blues lo ha imitato fin dall'inizio, e da lì è passato al rock'n'roll, al soul, al metal, all'elettronica.

Ma il treno è soprattutto un'immagine, e cambia significato a seconda di chi la usa. Per i detenuti è la luce della libertà che passa oltre le sbarre; negli anni '60 diventa un ballo da fare in fila; per Ozzy Osbourne è il mondo uscito dai binari; per i Chemical Brothers un paesaggio che scorre a tempo di musica; per Springsteen un convoglio su cui può salire chiunque, senza biglietto.

Dodici canzoni per settant'anni di binari, una per ogni tappa: dallo swing di Duke Ellington nel 1941 fino al 2012, attraversando ogni decennio. Chi parte, chi resta, chi corre senza riuscire a fermarsi.

Si sale a bordo — prima fermata, Harlem 1941.
musicachepensa.itL'introduzione
La scaletta

Partenze, addii e libertà sui binari (1941–2012)

01
Take the "A" Train
Duke Ellington
2:54
02
Mystery Train
Elvis Presley
2:24
03
The Loco-Motion
Little Eva
2:22
04
The Midnight Special
Creedence Clearwater Revival
4:13
05
Peace Train
Cat Stevens
4:13
06
Long Train Runnin'
The Doobie Brothers
3:27
07
Train in Vain
The Clash
3:09
08
Crazy Train
Ozzy Osbourne
4:53
09
Downtown Train
Tom Waits
3:52
10
Runaway Train
Soul Asylum
4:26
11
Star Guitar
The Chemical Brothers
6:27
12
Land of Hope and Dreams
Bruce Springsteen
6:58
12 branidurata totale · circa 49 min
musicachepensa.itLa scaletta
Brano 01

Take the "A" Train

Duke Ellington
Copertina di Take the "A" Train
The Blanton-Webster Band · 1941
The Blanton-Webster Band · 1941 · New York, USA · anni '40 · jazz / swing

Il treno di questo brano è la metropolitana di New York: la linea A, quella che porta ad Harlem. Il pezzo lo scrisse Billy Strayhorn, giovane collaboratore di Duke Ellington, seguendo alla lettera le indicazioni stradali che Ellington gli aveva dato per raggiungerlo a casa.

Diventò la sigla dell'orchestra per il resto della carriera. Sotto l'eleganza dello swing c'è una mappa affettiva di una città: il treno come mezzo quotidiano per andare dove la musica succede.

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Dalla metropolitana di Harlem al treno del blues: Elvis alla Sun Records (brano 02).
musicachepensa.itBrano 01 · Take the "A" Train
Brano 02

Mystery Train

Elvis Presley
Copertina di Mystery Train
Sunrise · 1955
Sunrise · 1955 · Memphis, USA · anni '50 · rock'n'roll / rockabilly

Memphis, studi della Sun Records. Elvis Presley ha vent'anni e riprende un blues di Junior Parker: un treno lungo sedici vagoni che si porta via la donna amata — e che, giura lui alla fine, non se la porterà più.

In due minuti e mezzo si sente nascere il rock'n'roll: il ritmo del blues nero suonato con la leggerezza del country bianco, e una risata finale lasciata sul nastro. Il treno, nel blues, è sempre stato questo — quello che ti porta via e quello che non torna.

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Dal treno che porta via l'amore al treno che si balla: Little Eva (brano 03).
musicachepensa.itBrano 02 · Mystery Train
Brano 03

The Loco-Motion

Little Eva
Copertina di The Loco-Motion
The Loco-Motion · 1962
The Loco-Motion · 1962 · New York, USA · anni '60 · pop / rhythm and blues

Eva Boyd aveva diciannove anni e faceva la baby sitter in casa di Carole King e Gerry Goffin. La canzone era destinata a un'altra cantante, che la rifiutò: rimase la voce del provino, quella della baby sitter — e arrivò prima in classifica in America.

Il treno qui diventa un ballo: si mette una mano sulla spalla di chi ti sta davanti e si parte, come una locomotiva. Poche canzoni hanno un ritornello altrettanto contagioso: nei decenni successivi lo riporteranno in classifica prima i Grand Funk Railroad e poi Kylie Minogue.

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Dal ballo più contagioso del 1962 al canto di prigionia dei Creedence (brano 04).
musicachepensa.itBrano 03 · The Loco-Motion
Brano 04

The Midnight Special

Creedence Clearwater Revival
Copertina di The Midnight Special
Willy and the Poor Boys · 1969
Willy and the Poor Boys · 1969 · San Francisco, USA · anni '60 · rock / swamp rock

È un canto di prigionia che gira per l'America da prima che qualcuno lo mettesse su disco: fra i detenuti si diceva che se la luce del treno di mezzanotte ti illuminava attraverso le sbarre, saresti stato il prossimo a uscire.

I Creedence lo trasformano in rock'n'roll ruvido e cavalcante, con la voce di John Fogerty che sembra venire da un secolo prima. Il treno come luce della libertà — vista da chi la libertà non ce l'ha.

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Dalla luce della libertà alla promessa collettiva di Cat Stevens (brano 05).
musicachepensa.itBrano 04 · The Midnight Special
Brano 05

Peace Train

Cat Stevens
Copertina di Peace Train
Teaser and the Firecat · 1971
Teaser and the Firecat · 1971 · Londra, Regno Unito · anni '70 · folk rock / cantautorato

Il treno torna a essere una promessa collettiva. Cat Stevens la scrive nel 1971, in piena guerra del Vietnam: un convoglio che attraversa il mondo e su cui, canzone dopo canzone, salgono tutti — «vieni, sali sul treno della pace».

L'ottimismo qui è una scelta politica, non un'ingenuità. È la stessa idea del treno-salvezza del gospel, tradotta nel linguaggio dei cantautori e di una generazione che voleva fermare una guerra.

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Dal treno della pace a uno dei groove più trascinanti di sempre: i Doobie Brothers (brano 06).
musicachepensa.itBrano 05 · Peace Train
Brano 06

Long Train Runnin'

The Doobie Brothers
Copertina di Long Train Runnin'
The Captain and Me · 1973
The Captain and Me · 1973 · San José, USA · anni '70 · rock / blue-eyed soul

Per tre anni è stata soltanto una jam senza parole che i Doobie Brothers tiravano fuori nei locali. Tom Johnston la considerava «un pezzo da bar senza grandi meriti»; fu il produttore Ted Templeman a insistere, con un'indicazione secca: «scrivici sopra qualcosa su un treno».

Quella chitarra sincopata e l'armonica sono diventate uno dei groove più trascinanti del rock americano. Il treno, qui, è soprattutto una cosa che non si ferma mai — «senza amore, dove saresti adesso?».

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Dal riff che non si ferma mai a un treno che non arriva mai: i Clash (brano 07).
musicachepensa.itBrano 06 · Long Train Runnin'
Brano 07

Train in Vain

The Clash
Copertina di Train in Vain
London Calling · 1979
London Calling · 1979 · Londra, Regno Unito · anni '70 · punk / new wave

Qui il treno non è un mezzo, è un ritmo e uno stato d'animo: «stand by me», resta con me, ripete Mick Jones a chi se n'è andato — la parola «treno», nel testo, non compare mai. I Clash chiudono «London Calling» con una canzone d'amore finito, l'ultima cosa che ci si aspetterebbe dalla band più politica del punk.

Fu aggiunta all'ultimo momento, quando le copertine erano già stampate: il titolo finisce solo inciso nel solco del vinile. Diventò il loro primo successo negli Stati Uniti — il pezzo più tenero e più radiofonico che avessero mai scritto.

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Dall'attesa dell'amore perduto al treno impazzito di Ozzy Osbourne (brano 08).
musicachepensa.itBrano 07 · Train in Vain
Brano 08

Crazy Train

Ozzy Osbourne
Copertina di Crazy Train
Blizzard of Ozz · 1980
Blizzard of Ozz · 1980 · Birmingham, Regno Unito · anni '80 · heavy metal / hard rock

Cacciato dai Black Sabbath, Ozzy Osbourne riparte da zero e trova un chitarrista di ventidue anni, Randy Rhoads. Il riff che Rhoads scrive per questa canzone è uno dei più riconoscibili di tutto il rock.

Il treno impazzito è il mondo visto nel pieno della guerra fredda: «stiamo andando fuori dai binari». Rhoads morì in un incidente aereo un anno e mezzo dopo l'uscita del disco, a venticinque anni.

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Dal riff di Randy Rhoads alla notte di Brooklyn di Tom Waits (brano 09).
musicachepensa.itBrano 08 · Crazy Train
Brano 09

Downtown Train

Tom Waits
Copertina di Downtown Train
Rain Dogs · 1985
Rain Dogs · 1985 · New York, USA · anni '80 · blues rock / cantautorato

Brooklyn, di notte. Un uomo guarda le ragazze che scendono dal treno di periferia e ne aspetta una in particolare, sapendo che non si accorgerà mai di lui. Tom Waits la canta con la sua voce di ghiaia e una tenerezza inaspettata.

Rod Stewart ne farà un successo mondiale, ma è questa versione a contenere tutto il romanticismo sporco della città: il treno urbano come luogo di desideri mancati, l'ultima fermata di questo viaggio.

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Dai desideri mancati alla corsa senza freni dei Soul Asylum (brano 10).
musicachepensa.itBrano 09 · Downtown Train
Brano 10

Runaway Train

Soul Asylum
Copertina di Runaway Train
Grave Dancers Union · 1993
Grave Dancers Union · 1993 · Minneapolis, USA · anni '90 · alternative rock

Dave Pirner la scrisse in un periodo di depressione: il treno in corsa senza freni è la sensazione di non riuscire a fermare la propria vita. Un ritornello che negli anni '90 sapevano cantare tutti.

Il video, però, ha fatto molto di più: mostrava le foto di ragazzi scomparsi, cambiate a seconda del paese in cui veniva trasmesso. Dei trentasei ragazzi mostrati nelle versioni americane, ventuno furono ritrovati.

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Dal rock anni '90 al treno elettronico dei Chemical Brothers (brano 11).
musicachepensa.itBrano 10 · Runaway Train
Brano 11

Star Guitar

The Chemical Brothers
Copertina di Star Guitar
Come with Us · 2002
Come with Us · 2002 · Manchester, Regno Unito · anni '00 · big beat / elettronica

Il treno elettronico. I Chemical Brothers costruiscono un pezzo che pulsa a velocità costante, con un campionamento di chitarra che entra e esce come un paesaggio dal finestrino.

Il video di Michel Gondry è la cosa più bella: riprese vere fatte in vacanza su un treno francese, e poi mesi di lavoro per moltiplicare al computer piloni, case e stazioni finché ogni elemento del paesaggio non arriva esattamente a tempo con la musica. Bisogna guardarlo due volte per accorgersene.

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Dal paesaggio che scorre a tempo al treno che accoglie tutti: Springsteen (brano 12).
musicachepensa.itBrano 11 · Star Guitar
Brano 12

Land of Hope and Dreams

Bruce Springsteen
Copertina di Land of Hope and Dreams
Wrecking Ball · 2012
Wrecking Ball · 2012 · New York, USA · anni '10 · rock / folk rock

Springsteen la suonava dal vivo da più di dieci anni prima di inciderla. «Questo treno porta santi e peccatori, perdenti e vincitori, puttane e giocatori d'azzardo, anime perdute»: non serve il biglietto, ci sta dentro chiunque.

Dentro c'è, dichiarata, la lezione di «People Get Ready» di Curtis Mayfield: il treno della salvezza del gospel, riportato in un disco del 2012 sulla crisi economica americana. Il capolinea di questo viaggio, e il più accogliente.

Chiude il viaggio
Si chiude il viaggio: settant'anni di binari, dalla linea A di Harlem a un treno che non chiede il biglietto a nessuno.
musicachepensa.itBrano 12 · Land of Hope and Dreams
Fine del mixtape

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