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Un solco nella storia

Lucio Dalla

10 brani  ·  circa 52 min  ·  1977 – 1980
Dedica
«A chi sa che certe canzoni non finiscono mai.»
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Dietro ogni canzone, una storia — senza registrazione, senza algoritmi
L'artista

Chi è Lucio Dalla

Tra il 1977 e il 1980 Lucio Dalla pubblica tre album che cambiano per sempre la canzone italiana: «Com'è profondo il mare», «Lucio Dalla» e «Dalla». È la sua «trilogia della rinascita».

Per anni Dalla aveva cantato i versi del poeta Roberto Roversi; quando quella collaborazione finisce, decide di fare una cosa rischiosa: scrivere da solo sia i testi sia le musiche. Il risultato è il suo periodo di massimo splendore, artistico e popolare — nascono qui «L'anno che verrà», «Futura», «Anna e Marco», «Com'è profondo il mare».

Dieci canzoni per attraversare quei tre anni magici: il momento in cui Dalla trovò la sua voce piena e diventò, semplicemente, Lucio Dalla.

Scopriamole — una alla volta, con questa playlist.
musicachepensa.itL'artista
La scaletta

La trilogia della rinascita — quando scrisse da solo (1977-1980)

01
Come è profondo il mare
Lucio Dalla
4:08
02
Disperato erotico stomp
Lucio Dalla
6:25
03
Corso Buenos Aires
Lucio Dalla
3:54
04
L'anno che verrà
Lucio Dalla
4:25
05
Anna e Marco
Lucio Dalla
4:32
06
Cosa sarà
Lucio Dalla
4:09
07
Futura
Lucio Dalla
7:30
08
Cara
Lucio Dalla
6:36
09
La sera dei miracoli
Lucio Dalla
5:25
10
Balla balla ballerino
Lucio Dalla
4:54
10 branidurata totale · circa 52 min
musicachepensa.itLa scaletta
Brano 01

Come è profondo il mare

Lucio Dalla
Copertina di Come è profondo il mare
Com'è profondo il mare · 1977
Come è profondo il mare · 1977 · Bologna, Italia · anni '70 · cantautorato / pop

Il manifesto della rinascita. Lasciato il poeta Roberto Roversi, Lucio Dalla prende in mano per la prima volta testi e musiche, e firma uno dei suoi capolavori assoluti. «Com'è profondo il mare» è una metafora della libertà dei pensieri, che nessun potere può svuotare: «non si può fermare il mare, non lo puoi recintare».

È il 1977, e nasce il Dalla che tutti conosciamo: poeta della gente comune, capace di tenerezza e visione. Da qui comincia il periodo più luminoso della sua carriera.

Da qui puoi proseguire verso
L'inizio della rinascita, da solo: «Disperato erotico stomp» (brano 02).
musicachepensa.itBrano 01 · Come è profondo il mare
Brano 02

Disperato erotico stomp

Lucio Dalla
Copertina di Disperato erotico stomp
Com'è profondo il mare · 1977
Come è profondo il mare · 1977 · Bologna, Italia · anni '70 · cantautorato / pop

La notte di un uomo solo per le strade, tra desiderio e malinconia. «Disperato erotico stomp» è uno dei brani più amati e citati di Dalla — quello che canta «e quella mano, quella mano io me la ricordo ancora». Ironico, sincero, tenero e crudo insieme.

È il Dalla cantastorie dell'umanità minima, dei gesti notturni e dei pensieri inconfessabili. Una passeggiata bolognese diventata leggenda.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla notte solitaria a un'altra strada del cuore: «Corso Buenos Aires» (brano 03).
musicachepensa.itBrano 02 · Disperato erotico stomp
Brano 03

Corso Buenos Aires

Lucio Dalla
Copertina di Corso Buenos Aires
Com'è profondo il mare · 1977
Come è profondo il mare · 1977 · Bologna, Italia · anni '70 · cantautorato / pop

Una delle gemme più amate dell'album: un brano evocativo e sospeso, dove una strada — Corso Buenos Aires, a Milano — diventa il luogo della memoria e del desiderio. Dalla ci mette dentro la nostalgia di chi cammina e ricorda.

Meno celebre dei grandi singoli, ma proprio per questo prezioso: è il lato intimo e poetico del primo disco scritto interamente da lui.

Da qui puoi proseguire verso
Dal primo disco al cuore della trilogia: «L'anno che verrà» (brano 04).
musicachepensa.itBrano 03 · Corso Buenos Aires
Brano 04

L'anno che verrà

Lucio Dalla
Copertina di L'anno che verrà
Lucio Dalla · 1979
Lucio Dalla · 1979 · Bologna, Italia · anni '70 · cantautorato / pop

«Caro amico ti scrivo…»: forse la canzone italiana più famosa di sempre. Scritta come una lettera, «L'anno che verrà» racconta le speranze e le paure di un Paese intero, con una dolcezza che non scade mai nella retorica. Un capodanno che è anche un esame di coscienza collettivo.

È il vertice del Dalla autore: ironia, malinconia e speranza tenute insieme da una melodia indimenticabile. Una canzone che ogni 31 dicembre torna a parlarci.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla lettera a tutti ai ritratti di due ragazzi: «Anna e Marco» (brano 05).
musicachepensa.itBrano 04 · L'anno che verrà
Brano 05

Anna e Marco

Lucio Dalla
Copertina di Anna e Marco
Lucio Dalla · 1979
Lucio Dalla · 1979 · Bologna, Italia · anni '70 · cantautorato / pop

Due ragazzi di provincia, una sera come tante, il bisogno di sognare qualcosa di più grande. «Anna e Marco» è il ritratto perfetto di una gioventù sospesa tra noia e desiderio: «la realtà si fa più dura, ma il sogno è ancora vivo».

Dalla guarda i suoi personaggi con tenerezza assoluta, senza giudicarli mai. È uno dei suoi quadri più delicati, e una delle melodie più belle del disco del 1979.

Da qui puoi proseguire verso
Dai ritratti di gioventù alla grande domanda: «Cosa sarà» (brano 06).
musicachepensa.itBrano 05 · Anna e Marco
Brano 06

Cosa sarà

Lucio Dalla
Copertina di Cosa sarà
Lucio Dalla · 1979
Lucio Dalla · 1979 · Bologna, Italia · anni '70 · cantautorato / pop

«Cosa sarà che fa morire d'amore un pianista…»: una delle poche eccezioni alla regola del periodo, perché qui Dalla firma il brano insieme a Francesco De Gregori (e lo cantò spesso con lui e con Ron). Una domanda sul mistero della vita e del desiderio, che non cerca risposte.

Nata nella stagione d'oro del cantautorato italiano, è il punto in cui due dei più grandi si incontrano. Un inno alla forza inspiegabile che ci muove.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla domanda sul presente al sogno del futuro: «Futura» (brano 07).
musicachepensa.itBrano 06 · Cosa sarà
Brano 07

Futura

Lucio Dalla
Copertina di Futura
Dalla · 1980
Dalla · 1980 · Bologna, Italia · anni '80 · cantautorato / pop

Una coppia che fa l'amore vicino al muro di Berlino, sognando una figlia che chiameranno Futura. È forse la più grande canzone d'amore e di speranza di Dalla: la vita che insiste e immagina un domani, anche all'ombra della Guerra Fredda.

Sette minuti di crescendo emotivo, dal sussurro all'estasi. «Futura» è il cuore pulsante dell'ultimo album della trilogia, e una delle vette di tutta la musica italiana.

Da qui puoi proseguire verso
Dal sogno del futuro a una notte d'amore: «Cara» (brano 08).
musicachepensa.itBrano 07 · Futura
Brano 08

Cara

Lucio Dalla
Copertina di Cara
Dalla · 1980
Dalla · 1980 · Bologna, Italia · anni '80 · cantautorato / pop

«Cara» è una lunga, tenera dichiarazione notturna: un uomo che parla a una donna mentre la città dorme, tra desiderio, stanchezza e bellezza. Dalla costruisce un brano che cambia, respira, si apre come una confessione.

È il Dalla più sensuale e malinconico, capace di trasformare una notte qualunque in poesia. Una delle sue canzoni d'amore più adulte e profonde.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla notte privata alla notte magica di roma: «La sera dei miracoli» (brano 09).
musicachepensa.itBrano 08 · Cara
Brano 09

La sera dei miracoli

Lucio Dalla
Copertina di La sera dei miracoli
Dalla · 1980
Dalla · 1980 · Bologna, Italia · anni '80 · cantautorato / pop

Una Roma notturna, misteriosa, attraversata da presagi e meraviglie: «è la sera dei miracoli, fai attenzione». Dalla dipinge la città come un organismo vivo, dove tutto può succedere, tra sacro e magico.

Una delle sue evocazioni più potenti: la notte come soglia, come luogo dove la realtà si fa incantesimo. Un classico assoluto dell'album del 1980.

Da qui puoi proseguire verso
Dalla notte magica al ballo come riscatto: «Balla balla ballerino» (brano 10).
musicachepensa.itBrano 09 · La sera dei miracoli
Brano 10

Balla balla ballerino

Lucio Dalla
Copertina di Balla balla ballerino
Dalla · 1980
Dalla · 1980 · Bologna, Italia · anni '80 · cantautorato / pop

Un invito a ballare che è anche un grido di resistenza: «balla balla ballerino», continua a danzare nonostante tutto, nonostante un mondo che crolla. Sotto il ritmo, la malinconia e il coraggio.

È un inno alla vita che, comunque vada, sceglie di muoversi e di andare avanti. Dalla, da solo, aveva ormai trovato la sua voce piena.

Chiude il cerchio
Torna al brano 01: dal mare profondo dei pensieri al ballo che resiste a tutto, tre anni in cui Dalla, finalmente da solo, è diventato immortale.
musicachepensa.itBrano 10 · Balla balla ballerino
Fine del mixtape

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